SALVIAMO L’AGRICOLTURA DI MONTAGNA

Salviamo l’agricoltura di montagna. Col taglio dei finanziamenti sull’Indennità compensativa si rischia l’abbandono delle Terre alte e l’aumento del rischio idrogeologico. “Piemonte nel cuore” non ci sta e chiede che la Regione sostenga il settore.

La situazione delle risorse destinate dal Programma di Sviluppo Rurale per agli agricoltori piemontesi operanti nelle aree montane è davvero preoccupante. Infatti, come fatto notare anche dalle organizzazioni sindacali di settore, l’Indennità che gli stessi ricevono per l’oggettivo svantaggio di svolgere la propria attività in zone difficili rischia di diminuire del 50% quest’anno ed addirittura di sparire nel 2020. Un partita che riguarda l’operazione 13.1.1 del PSR e che nel 2019 porterebbe una riduzione netta di quasi 5 milioni di euro e addirittura alla perdita di 9 milioni nel 2020. Un “Taglio” che come Piemonte nel cuore riteniamo inaccettabile e che chiediamo con forza alla Regione di azzerare o almeno ridurre implementando nei prossimi bandi regionali le dotazioni economiche della sopraccitata misura del Programma di Sviluppo Rurale. Dal nostro punto di vista, infatti, il sostegno all’agricoltura, ed in particolare a quella di montagna, è essenziale perché oltre a difendere il lavoro di tante aziende che hanno investito in territori difficili è anche uno dei pochi metodi per contrastare l’abbandono delle Terre alte e prevenire il dissesto idrogeologico.