GRAZIE AL NOSTRO INTERVENTO PROROGATA LA FASE TRANSITORIA DELLA DGR. 29.  UN PRIMO PASSO SOSTANZIALE VERSO LA MODIFICA SOSTANZIALE DELLA DELIBERA.

“Avevo chiesto la convocazione di un Consiglio straordinario sulla delibera di revisione della DGR n. 29 per ottenere una proroga della fase transitoria ed evitare che pazienti, famiglie e gestori dall’oggi al domani dovessero sobbarcarsi gli effetti di una revisione irrazionale ed assurda” lo dichiara Gian Luca Vignale, primo firmatario dell’ordine del giorno approvato questo pomeriggio che impegna la giunta regionale a “prevedere un’ ulteriore fase transitoria della DGR 29 al 31
dicembre del 2019 al fine di garantire la soluzione delle problematiche citate e dar attuazione alle parti della DGR ancora non attuate (scelta del luogo di cura)”.
“La conclusione del percoso di attuazione della DGR n. 29 – spiega Vignale – ha previsto l’invio da parte delle Commissioni di Vigilanza dei Verbali di sopralluogo che prevedono non soltanto indicazioni obbligatorie sugli interventi strutturali, ma anche obblighi particolarmente impattanti sulla vita di pazienti e sulle singole attività, che se attuati avrebbero obbligato i soggetti gestori a dimettere pazienti e licenziare i lavoratori. Inoltre, ancora oggi gli utenti del sistema psichiatrico non possono scegliersi il luogo di cura, disattendendo in tutto e per tutto il testo. Insomma se non fossimo intervenuti, il centro sinistra avrebbe imposto una norma penalizzante verso il sistema psichiatrico ”.
“Oggi abbiamo raggiunto un significativo risultato – conclude Vignale – ma la realtà è che l’obiettivo sarà raggiunto solo quando, ci auguriamo con una nuova Giunta regionale, riusciremo a modificare la revisione della residenzialità psichiatria imposta da Saitta riducendo come già avviene in altre regioni come Liguria e Veneto, la quota di partecipazione a carico delle famiglie, e intervenendo in percorsi di inclusione con tirocini e borse lavoro”.